Maria Luigia fucina di artisti

Dai fervidi esordi di PIANURA  alla gloriosa stagione del 

RACCOGLITORE

 

I

l Raccoglitore era una pagina quindicinale della letteratura e delle arti che, per l’esattezza usciva ogni due giovedì al posto della terza pagina della Gazzetta di Parma. Date estreme: dal 1951 al 1959 per complessivi 198 numeri.

Il titolo era ripreso da un foglio pubblicato sempre a Parma 100 anni prima a significare una sorta di ascendenza culturale cittadina, ma anche l’intento di raccogliere sotto una sigla comune l’impegno della migliore cultura locale.

Gli animatori furono: Francesco  Squarcia, Roberto Andreotti, Oreste Macrì (allora parmigiano di residenza) Mario Colombi Guidotti, Gian Carlo Artoni e, in seguito, Alberto Bevilacqua.

Il Raccoglitore dichiara fin dall’inizio la propria lucida consapevolezza del campo operativo, quello giornalistico, e delle intenzioni: un’informazione sulla cultura viva e attuale fatta da una specola che, senza cadere nel provinciale, avrebbe dovuto trarre una sorta di garanzia di genuinità della provincia.

Il primo periodo, fino al gennaio del ’55, è contrassegnato dall’intensa attività critica e organizzativa di Mario Colombi Guidotti, la cui morte improvvisa segnò un mutamento della pagina.

Il secondo tempo del Raccoglitore è caratterizzato anche in maniera rilevante dalla presenza di  

Francesco Squarcia.

Insieme a Squarcia firmeranno l’ultimo numero anche gli altri due parmensi rimasti fedeli sino alla fine: Artoni e Bevilacqua.

dalla Prefazione de Il Raccoglitore, La Pilotta,1951-1959, a cura di P. BRIGANTI.

 

 

Paolo Briganti 

 Parma (1944)

 

E’ stato allievo al Liceo Classico"Maria Luigia" di Francesco Squarcia e, all'Università di Bologna, di Raffaele Spongano. Insegna “Letteratura italiana contemporanea” presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Parma. Si occupa di poesia, narrativa e teatro del Novecento.

Ha pubblicato, fra l’altro, una monografia critica su Piero Jahier (La Nuova Italia) e, di Jahier, l’edizione critica Poesie in versi e in prosa (Einaudi); saggi su poeti e narratori del Novecento (Campana, Ungaretti, Montale, Bertolucci, D’Arzo, Fenoglio, Calvino...); saggi ed edizioni fra narrativa e teatro dedicati a Svevo e Pirandello

(in particolare tre edizioni pirandelliane rivolte anzitutto alla scuola: Dalle novelle ai tre atti, Il fu Mattia Pascal, (B. Mondadori). Sempre in chiave didattica ha allestito (con William Spaggiari) Poesia & C. –Avviamento alla pratica dei testi poetici (Zanichelli).

I suoi interessi “parmensi”hanno prodotto, oltre a diversi saggi, l’antologia del Raccoglitore, l’edizione (con Maurizio Schiaretti) di quattro plaquettes dedicate ad Attilio Bertolucci, Gian Carlo Artoni, Gian Carlo Conti, Pier Luigi Bacchini (Fiaccadori-Silva 1998), la cura di una monografia su Pezzani 1898-1998 (speciale numero monografico del “Pont ed mez” ’98).

Ha in corso un articolato progetto critico e antologico sui Poeti di Parma 1900-2000.

Quanto al teatro, oltre a studiarlo, lo pratica quale attore e regista all’interno dell’ “Argante –Studio” con la moglie (Mirella Cenni) e alcuni altri componenti della giovanile comune esperienza, negli anni Sessanta fra i “Giovani del Teatro Pezzani”.

 

 

disegno di C. Mattioli

da Il Raccoglitore