Nomenclatura dei convittori del Collegio dei Nobili  

L'Accademia degli Scelti

                                                                        

                           

Nell’ anno 1685, in cui il Collegio dei Nobili ebbe la sua maggiore prosperità, si incominciò a tenere il ruolo degli alunni distinto alfabeticamente per decenni. Questa lodevole utile iniziativa venne continuata ininterrottamente fino all’anno 1760 e trascurata per poi tre decenni.

Quando nel 1800 fu di nuovo adottato l’antico uso, non si pensò di rimediare alla mancanza del catalogo dei nomi dal 1760 in poi.

L’abate Andrea Sabini, nel 1820, ebbe la felice idea di raccogliere, ordinandoli, i ruoli dei convittori, che furono educati nel Collegio dei  Nobili dalla fondazione a quasi tutto l’ anno 1806, e di riunirli in un solo volume, distinti per decenni, indicandone i titoli e il luogo di origine.

Il volume fu pubblicato, nel 1820, coi tipi della tipografia ducale.

Dalla nomenclatura del Sabini si rileva che al Collegio dei Nobili ricorsero, in ogni tempo, per l’ educazione e l’istruzione dei loro figliuoli, le Case regnanti e le famiglie nobili di tutta Italia e delle province cattoliche di tutta Europa.  

Delle famiglie nobili citiamo, tra le altre numerosissime: Caffarelli, Calcagnini, Canossa, Caracciolo, Colonna, Confalonieri, Contarini, De Medici, Doria, Falconieri, Gonzaga, Manara, Odescalchi, Pallavicino, Sanvitale, Simonetta, Spada, Spinola, Tadini, Tiepolo, Trissino, Visconti.

Le limitate proporzioni dell’annuario non ci consentono di pubblicare l’elenco completo degli uomini che, educati nel Collegio dei Nobili, conquistarono posizioni eccelse nella politica, nella gerarchia ecclesiastica, nella letteratura, nelle scienze e nell’arte.

Per brevità ricordiamo pochi nomi tra i maggiori:

  Appartennero, inoltre, come alunni, al Collegio dei Nobili:

Troviamo, inoltre, nel nono decennio (1680-1690), perfino un principe ereditario e un principe regnante:                    

La nomenclatura del Sabini non è da ritenersi completa. In essa, infatti, mancano, per i vari decenni, non pochi nomi. La Direzione si ripromette di poter presto completare la nomenclatura del Sabini e di pubblicare, con l’ antico sistema della divisione per decenni, i ruoli dei convittori dal 1820 in poi, con particolari note per coloro che, usciti dal collegio, illustrarono i loro nomi ed il loro paese con opere memorabili. (1) Gli alunni presenti e futuri troveranno in tale pubblicazione un potente stimolo all’emulazione. Per gli studiosi, poi, la pubblicazione stessa potrà costituire un prezioso documento per gli uomini illustri.

(1)   Ricordiamo Gerolamo Cantelli, parmigiano, che fu senatore e ministro dei lavori pubblici dell’ interno; Vittorio Fiorini, che resse per molti anni la direzione generale dell’ istruzione media. Tra gli ex alunni meritano, sin d’ ora, particolare nota: il senatore dott. comm. Alberto Agnetti, il senatore dott. Comm. Giovanni Mariotti, il generale March. Lionello Paveri  e  il dott. Mario Mantovani, primo Podestà di Parma.  

E. Trincas, Regio Convitto Nazionale Maria Luigia in Parma, Annuario 1926, Ed. Bestetti e Tuminelli,

Milano-Roma

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