Modena, 10 Novembre 1944 ore 10

Carissima mamma,

         ti chiedo scusa di averti fatto soffrire.

Io sto benissimo e sono molto tranquillo come ti diranno questi cari Bassi. Sono molto buoni.

Non mi rincresce quanto succede: è quanto ho rischiato e mi è andata male.

Io spero che tempi migliori giungeranno e spero….

Io sono interrotto dai Bassi che piangono. Io non ne sento il bisogno, riesco a non pensare al vostro dolore e sono molto tranquillo. Ringrazia tutti quelli che hanno fatto qualcosa per me. Soprattutto tu sai chi. 

E penso al caro lontano: non riesco a scrivere molte cose. Perdonatemi.

Ti abbraccio con tutta l’anima

                                                        Giacomo

 

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana.

Einaudi, pag. 320 

 

 

Convittori in cortile in una vecchia fotografia

Per  Giacomo Ulivi 

E’ giunta  la notizia per la tua morte

nei giorni delle bandiere spiegate, nei caldi giorni                

di questo maggio cittadino

di feste al suono d’antiche fanfare.

Non sapevamo più nulla di te,

ora sei tornato nel pallore

della tua passione, la morte non può vincere

la tua giovinezza tenace.

                                                                                                                                        

                 A. Bertolucci  

                 Gazzetta di Parma, 18 Maggio 1948