Erbari nel mondo
Nessuno può sperare di osservare in natura un gran numero di specie, in tutti i loro aspetti e per tutto il loro areale geografico, ma in Erbario queste cose possono essere fatte rapidamente. In Erbario si può viaggiare dalla Sicilia al Trentino, o dalla Grecia al Canada, e ritornare in cinque minuti. Solo negli Erbari si percepisce la incredibile estensione della variabilità vegetale.

 

 

I primi dieci Erbari nel mondo per numero di esemplari conservati

 

 

 

Sede

N. esemplari

Anno fondazione

Status

Parigi

10 000 000

1635

Museo Nazionale

Kiev

5 000 000

1853

Statale

Leningrado

5 000 000

1823

Accademia Scienze

Ginevra

5 000 000

1817

Comunale

New York

4 300 000

1891

Privato

Washington

4 100 000

1868

Statale

Londra

4 000 000

1753

Statale

Montpellier

4 000 000

1839

Università

Stoccolma

4 000 000

1758

Statale

Firenze

4 000 000

1842

Università

Parma

1860 (G.B.Guatteri)

1770

C. N. Maria Luigia

Gli Erbari sono vere e proprie istituzioni storiche. 

I più importanti Erbari europei sono nati tra il 1600 e il 1850, quelli americani poco dopo, sul finire del secolo. Un indicatore dell'importanza di un Erbario è il numero degli esemplari conservati. In tutto il mondo gli erbari con più di un milione di esemplari sono una cinquantina . Il più grande è quello di Parigi. Tra i cinquanta, nove sono americani, tre tedeschi, tre svizzeri, tre inglesi, tre svedesi e due italiani: quelli di Firenze e di Roma. 

 

 

 

Un posto speciale al Convitto Nazionale Maria Luigia che possiede i 10 volumi dell'Erbario figurato dell'Abate 

G. B. Guatteri, una copia dell' Erbario di Pier Andrea Matthioli stampato a Venezia nel MDCCLXX, un'Iconografia del Sistema Vascolare delle Foglie di Tommaso Luigi Berta ( 1783-1845), una copia dell'Herbario nuovo di Castore Durante, stampato a Venezia nel MDCCXVII.