Viole...

 

Viole pallide, eppure più dolci delle palpebre di Giunone o del respiro di Citera...

 

Shakespeare, Racconto d'inverno

Le viole

 

Nascono le viole

ai piedi delle gaggie  nude,

nel vento e nel sole

vai per un fosso, a gambe nude.

 

Improvvisamente ti chini,

stendi la mano bruna

fra erbe e secchi spini 

ne hai colto ancora una.

 

In sogno, nel vento e nel sole

il pomeriggio  passavi

a cogliere  fresche viole,

con un filo  bianco le legavi.

                        

A. Bertolucci 

Lettera da casa,1951

                                     

 

...e già Febbraio prepara

le viole sui fossi e le nuvole in cielo...

 

                                           A. Bertolucci

 

  

O  bruna violetta

 

Giunta troppo presto  fra noi

che  ancora sui tetti

splende la neve  fragrante…….

 

Il sole inonda la città,

geme il violino e il debole tamburo

l ’accompagna  svogliato, 

l’ora  passa adagio, la gente se ne va .

 

  A. Bertolucci   

Lettera da casa, 1951